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Origine successo e diffusione del vibratore rabbit

La storia del vibratore rabbit è una storia di successo ed ha inizio nel 1983, quando una società americana produttrice di sex toys lo inserisce tra i suoi prodotti. È il primo passo per un oggetto che in un paio di decenni rivoluzionerà il mondo della masturbazione femminile e l’industria dei giocattoli sessuali. Cosa rende speciale il vibratore coniglio? La doppia stimolazione simultanea, ovvero la capacità di offrire simultaneamente una stimolazione vaginale ed una stimolazione clitoridea.

vibratore-rabbitÈ un vibratore con una forma fallica più o meno esplicita, composto da un corpo centrale più esteso e ideato per la penetrazione vaginale, e un altro, rivolto alla stimolazione del clitoride, dalle dimensioni più ridotte con due protuberanze sulla punta, che ricordano le orecchie di un coniglio. Nel corso degli anni il vibratore rabbit è poi stato reso sempre più efficace e versatile, includendo talvolta la stimolazione g-spot nel corpo centrale, permettendo una più sofisticata gestione delle vibrazioni o inserendo un pannello di controllo integrato e non separato, sempre alla ricerca della doppia stimolazione perfetta.

Il successo del vibratore “Sex and the City”

I successi di vendita dei primi prototipi degli anni ottanta sono solo una timida anteprima della celebrità che accompagnerà il vibratore rabbit dalla fine degli anni novanta. Se la possibilità di ordinarli online ha costituito un incentivo importante all’acquisto dei sex toys in generale, a sdoganare definitivamente il vibratore coniglio ci ha pensato un episodio della Serie TV ‘Sex and the city’, andato in onda nel 1998.
Charlotte, una delle protagoniste della serie, riceverà in prestito da Miranda il suo rabbit, che la renderà incapace di uscire di casa per via della dipendenza dal giocattolo sessuale. La popolarità è tale che tutte le case produttrici di sex toys iniziano a produrne una propria versione e sarà tenuta viva qualche anno più tardi, nel 2005, dall’attrice Eva Longoria, che indicherà il vibratore ‘Sex and the city’ come il regalo migliore da fare a un’amica.

Modalità d’uso e caratteristiche del vibratore per eccellenza

Riproposto nel corso degli anni in forme e colori diversi, il rabbit è solitamente realizzato in cloruro di polivinile, silicone, gomma o lattice. I più diffusi sono tuttavia i vibratori in silicone, un materiale che offre maggiore sicurezza e ha qualità che fanno la differenza: è inodore, trattiene il calore e, grazie alla sua scarsa porosità, impedisce all’oggetto di assorbire batteri e sostanze estranee. Per facilitare la penetrazione e non danneggiare il vibratore si consiglia inoltre di utilizzare lubrificanti a base d’acqua. Come abbiamo premesso, la sua particolarità, nonché la sua forza, è la capacità di stimolare simultaneamente punto G e clitoride, in un’azione combinata interna ed esterna, ottimizzata per sperimentare durante la masturbazione, ma godibile anche in coppia. I modelli più avanzati possono essere collegati alla rete e gestiti dal partner in remoto.