Come funziona un compressore industriale

Il compressore, in senso generico, è una macchina che usando dell’energia meccanica alza la pressione di un gas. Il mantice è la forma più antica di compressore ed il suo uso risale all’età del rame.

Il più semplice tipo di compressore, ancora oggi usato, è quello detto alternativo, al quale si sono poi affiancati quelli volumetrici e quelli dinamici.
Il compressore a vite è del genere volumetrico.

Vi si trovano due viti con diametri diversi e passi invertiti. L’una imbocca l’altra e insieme al corpo del compressore stesso creano una cavità che, in maniera progressiva, partendo dalla zona di aspirazione si sposta verso quella di mandata, così che il gas viene compresso e il suo volume diminuisce.

La meccanica del compressore a vite è molto semplice e quindi il macchinario viene sottoposto a sollecitazioni minori.

STERI è stata fondata nel 1968 a Torino.Ha assunto un ruolo di primo piano nel campo della produzione e trattamento dell’aria compressa con la rappresentanza o la distribuzione di primari costruttori quali PARKER HIROSS, KAESER, MATTEI, ENERPAC , con i compressori a vite e a palette.

Si possono mettere più stadi in serie ed anche ottenere rapporti di compressione inferiori.

Nelle applicazioni medie e grandi il rendimento meccanico è superiore e quindi il compressore a vite è preferibile rispetto ad uno alternativo.
i compressori a vite sono costruiti secondo una vasta gamma di potenze, e con ingombri anche minimi in modo da poter essere usati anche in spazi ristretti così da ottenere un ampio spettro di applicazioni.

Esistono compressori a vite che funzionano ad iniezione di olio, con potenze comprese fra i trenta ed i novanta kW.
Il costo di un compressore a vite, in base al modello, è abbastanza contenuto. La spesa maggiore è rappresentata dal costo relativo al consumo di energia, sia che si usi elettricità o gas o olio combustile.

È utile ricordare che tutta l’energia usata si trasforma in calore e alcuni modelli permettono un recupero termico quasi completo, con una percentuale superiore al 90%, così da risparmiare economicamente e limitare molto le emissioni di anidride carbonica così da limitare anche l’inquinamento ambientale.