Investigazioni private contro lo stalking

Stalking: come tutelarsi grazie a un investigatore privato

Cos’è lo stalking? L’importanza delle investigazioni private
Dal pedinamento allo stalking informatico: evoluzione di una molestia

Lo stalking è uno dei reati di più recente configurazione nel nostro ordinamento, codificato per far fronte a una situazione persecutoria sempre più frequente. Le vittime dello stalking sono quasi sempre le donne, perseguitate da ex-mariti o ex-fidanzati, ma non mancano anche le situazioni inverse oppure quelle in cui è uno/una spasimante respinto a mettere in atto comportamenti persecutori. Più rari, ma non certo inesistenti, sono i fenomeni di stalking all’interno dell’ambiente lavorativo, che si manifestano per lo più in maniera anonima, con minacce e insulti. Questi sono solo alcuni dei casi di stalking, che nell’era moderna non si esaurisce nella persecuzione fisica del soggetto, negli inseguimenti e negli appostamenti ma anche (e soprattutto) online, mediante i social network o le applicazioni di messaggistica istantanea. In tutti questi casi, chi si sente vittima di una molestia può contattare un investigatore privato per avviare un’indagine personale per la propria tutela.
Le vittime di stalking vivono in una costante condizione d’ansia, con la paura di essere spiati e seguiti in qualsiasi momento da un’entità di cui spesso non conoscono le generalità. Esiste un modo per tutelarsi? La risposta è positiva grazie all’articolo art. 612-bis del Codice Penale italiano, rubricato nella sezione dei reati persecutori, che è stato approvato nel 2009 con il D.L. 11/2009 all’interno del Decreto Maroni. Essendo lo stalking un reato, le vittime hanno il diritto di denunciare ogni forma di persecuzione personale alle autorità competenti. Ovviamente, all’atto della denuncia è necessario allegare le prove di quanto dichiarato, che possono essere raccolte mediante le investigazioni private. In sede processuale sono considerate prove i registri delle chiamate e i messaggi sul telefono e sui social network, ma anche testimonianze dirette foto/video e testimoniali che comprovino l’effettiva sussistenza di una condizione persecutoria.

Come difendersi dallo stalking? Gli investigatori privati professionisti
Le differenze tra il lavoro di un investigatore privato professionista e uno non autorizzato

Le prove dello stalking, spesso, è lo stesso molestatore a fornirle, contattando la sua vittima e lasciando quindi una traccia informatica ma in molti casi queste prove non sono sufficienti, perché per l’entità e il tenore potrebbero non bastare a configurare il reato di stalking. È a questo punto che si consiglia di rivolgersi a un investigatore privato, un professionista autorizzato dalla Prefettura.
È importantissimo rivolgersi esclusivamente ad agenzie di investigazioni private autorizzate e in regola, perché solo questi professionisti possono procurare ai loro clienti prove che possono effettivamente essere utilizzate in sede processuale. Se ci si affida a investigatori privati improvvisati, che non sono in nessun modo autorizzati a svolgere la professione, il rischio è che il cliente si trasformi a sua volta in stalker per interposta persona, rischiando di vanificare la precedente denuncia e ricevendone di contro una per il medesimo reato.

Il ruolo dell’investigatore privato nelle indagini contro lo stalking
La raccolta delle prove e il ruolo dell’investigatore privato in sede processuale

Acclarato questo aspetto, dallo stalking ci si può tutelare grazie all’investigatore privato, che è in grado di reperire le prove per qualsiasi tipo di atto persecutorio. Lo stalking psicologico è una delle persecuzioni più difficili da provare, perché il molestatore difficilmente lascia tracce concrete della sua azione. Tuttavia, con molta pazienza, professionalità ed esperienza, un investigatore privato è un grado di portare in giudizio le prove che, se realmente sussiste la condizione persecutoria, possono portare alla condanna dell’individuo.
Lo stalking psicologico spesso si accompagna ad altre forme persecutorie importanti, che possono esprimersi con il pedinamento, l’invio di mail e messaggi vessatori continuativi. anche gli appostamenti al di fuori della residenza, seppur senza comportamenti attivi, possono essere inclusi tra gli atti vessatori, così come la continua e incessante richiesta di informazioni a terze persone circa le abitudini e gli spostamenti della vittima.
Le investigazioni servono a reperire queste prove e, inoltre, diventa un teste chiave in sede processuale, essendo lui stesso un testimone oculare dei comportamenti persecutori messi in atto dall’imputato.

Le conseguenze dello stalking comprovato dalle investigazioni
Come possono incidere le prove di un investigatore privato sulla condanna del molestatore?

La prima misura cautelativa intrapresa da un giudice in presenza di prove certe e inequivocabili raccolte dall’investigatore circa la sussistenza del reato di stalking è il divieto di avvicinamento oltre una distanza prestabilita. La denuncia per stalking è un reato penale e come tale viene considerato in sede giudiziale ed esistono anche delle aggravanti, che si configurano nel caso in cui la vittima e il molestatore abbiano in avuto in passato una relazione affettiva. Altre aggravanti sono previste nel caso in cui il molestato sia un minore o una persona con disabilità oppure una donna in stato interessante. È previsto l’arresto fino a 5anni.
Nel momento in cui l’agenzia di investigazioni private assunta dalla vittima produce al prefetto, al magistrato o alle autorità competenti, possono partire le querele, le denunce e può avviarsi l’iter giudiziario.

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