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Giocatore dell’Ancona aggredito dai tifosi: Lega Pro sotto shock

Che il calcio italiano stia attraversando una crisi profonda non soltanto da un punto di vista dei risultati delle compagini italiane nelle coppe europee, ma anche dal punto di vista dei valori, non è certo un qualcosa che si scopre oggi.

Così come non si scopre oggi il fatto che episodi di violenza nel mondo del calcio siano purtroppo quotidiani, a partire dalla realtà della Lega Pro. L’ultima notizia di questo tipo in ordine di tempo riguarda l’Ancona e il suo attaccante Michele Paolucci.

Clima tesissimo intorno all’Ancona calcio

Quella attuale ha ormai assunto i contorni della stagione disgraziata per l’Ancona: in piena zona retrocessione nel Girone B del campionato di Lega Pro e fuori dalla Coppa Italia di Lega Pro contro il Matera, una delle squadre con cui c’è maggiore rivalità in assoluto.

Senza dubbio i tifosi della squadra marchigiana e gli addetti ai lavori di Lega Pro si aspettavano una stagione decisamente diversa, ma questo non giustifica certo quando accaduto nei giorni scorsi, quando uno dei massimi dirigenti del club è stato aggredito da due persone, cavandosela con alcuni punti di sutura ad una mano.

Ma a questo episodio ne sono seguiti altri che hanno reso il clima intorno all’Ancona decisamente irrespirabile.

Gli insulti contro Paolucci allo stadio

Tutto è iniziato nel corso dello sfortunato match di Coppa Italia di Lega Pro che ha visto l’Ancona farsi rimontare due goal dal Matera e abbandonare così la competizione.

Alla fine del match vi è stato un acceso diverbio tra Paolucci, attaccante classe 1986 con un passato anche in Serie A, ed alcuni tifosi del club marchigiano.

L’attaccante di Recanati ha reagito ad alcuni insulti rivolti dai tifosi ai suoi compagni in campo e sono volate parole grosse e minacce, con le forze dell’ordine che sono dovute intervenire per sedare gli animi.

Dagli insulti sui social all’incursione durante l’allenamento

Nei giorni successivi al match di Coppa Italia Paolucci è stato oggetto di diversi insulti sui social network, ma non si poteva immaginare che nel corso del primo allenamento al Del Conero una trentina di supporter si sarebbe presentata per mandare in scena il secondo atto dello scontro con l’attaccante.

Dalle parole si è a passati presto ai fatti, con spintoni e schiaffi: soltanto l’intervento del tecnico e dei compagni ha evitato che la rissa degenerasse in qualcosa di più grave, ma anche in questo caso è stato necessario l’intervento delle forze dell’ordine.

Questo nuovo episodio di violenza, su cui le forze dell’ordine stanno indagando, scuote non soltanto la Lega Pro, ma tutto il mondo del calcio, che dovrebbe una volta per tutte fare i conti con le frange estreme del tifo che stanno ormai da anni avvelenando quello che è lo sport più amato dagli italiani.

In attesa di atti concreti da parte del mondo del calcio una cosa è certa: la Lega Pro è sotto shock per l’ennesimo atto di violenza nei confronti di un tesserato e l’Ancona si appresta ad affrontare nel peggio modo possibile la parte finale di una stagione decisamente negativa.