Prestito Personale OnlineNella grande morsa della crisi che attanaglia l’Italia da ormai diverso tempo, quelli che soffrono maggiormente gli effetti sono senza dubbio coloro che appartengono alle fasce della popolazione più deboli, ossia i lavoratori dipendenti e i pensionati.

Purtroppo, oltre ad aver subito una notevole riduzione del potere d’acquisto, queste categorie di persone devono anche fare i conti con i rubinetti degli istituti di credito che non erogano più fondi come in passato e che prima di concedere un prestito chiedono garanzie molto importanti che spesso pensionati e dipendenti non possono prestare.

I Prestiti Personali Online

I prestiti personali online: Nella grande morsa della crisi che attanaglia l’Italia da ormai diverso tempo, quelli che soffrono maggiormente gli effetti sono senza dubbio coloro che appartengono alle fasce della popolazione più deboli, ossia i lavoratori dipendenti e i pensionati.

Purtroppo, oltre ad aver subito una notevole riduzione del potere d’acquisto, queste categorie di persone devono anche fare i conti con i rubinetti degli istituti di credito che non erogano più fondi come in passato e che prima di concedere un prestito chiedono garanzie molto importanti che spesso pensionati e dipendenti non possono prestare.

In ottica prestito personale online, risulta però lodevole l’iniziativa intrapresa da alcune banche e da alcuni istituti di finanziamento che hanno deciso comunque di fidarsi delle garanzie che queste categorie di italiani possono prestare, concedendo anche a loro l’opportunità di avere acceso ai prestiti, utilizzati il più delle volte per pagare debiti e per aiutare i figli in difficoltà.

Per entrambe le categorie, la soluzione che viene proposta più di frequente è quella della cessione del quinto della pensione e dello stipendio, ossia un prelievo alla fonte da parte dell’ente creditore che trattiene la quinta parte della busta paga o della cedola; questa misura è stata presa per evitare che per la restituzione del credito venga comunque garantito al debitore il tanto necessario per condurre una vita dignitosa.

Inoltre, se anche non si procede per la via della cessione del quinto, in qualunque caso l’ente erogante deve calcolare la rata in modo tale che questa non vada mai a superare la cifra che corrisponde a quell’indicatore e in base a quello dev’essere calcolata la durata del prestito e la cifra che può conseguentemente essere erogata.

Ovviamente, quando si tratta di lavoratori dipendenti, si parla solitamente di persone giovani, o relativamente tali, che quindi possono allungare i tempi di restituzione in modo tale da abbassare la rata per poter ottenere quanto chiesto; nel caso dei pensionati, la cui età è mediamente avanzata, occorre spesso ridimensionare la cifra richiesta in modo tale da rientrare nei parametri di legge.

Superati i 65 anni, infatti, non possono essere concessi prestiti di durata superiore ai 10 anni e, se entro questi termini, la rata risulta essere ancora superiore al quinto dello stipendio, occorre abbassare la richiesta fino a che tutti i parametri non tornano regolari.