Bellimbusto – Passione Vs Professionalità

Questo post non nasce come critica verso il video di cui parlerò. E’ più che altro lo spunto di riflessione per una questione che sta sempre molto a cuore a tutti i lavori che riguardano l’ambito musicale: il confine che c’è tra la passione e la professionalità.

bellimbusta lady gaga

Sul web appaiono, di giorno in giorno,  dei video cover di cantanti famosi. Le cover sono diventate ormai un must nell’ambito musicale ed è ovvio che l’argomento fa riflettere e divide. Il video in questione recita “The Edge Of Glory (Acoustic Rock Version)”. A cantarla però non è un cantante ma un grafico. E’ corretto allora trovarsi davanti un video musicale senza che alle spalle vi sia una solida base vocale?

Il “problema” (se così vogliamo chiamarlo) nasce ovviamente dal disguido tra la passione e professionalità. E’ ovvio che chiunque può essere appassionato di qualcosa. Ma la passione non annulla la professionalità: gli appassionati restano comunque persone che non hanno la competenza per parlare di COME si fa una cosa, piuttosto hanno una facoltà di giudizio personale (ossia di gusto) “diversa” dalla gente che comunente si approccia a quel determinato argomento, visto che ne hanno una fruizione costante. Ma tale facoltà di giudizio non può essere confusa con la competenza professionale.

Ecco il video di un bellimbusto competente ed appassionato, mica cazzate:

bellimbusto FynnRetroFreak

E’ utile quindi sempre distinguere la passione e la professionalità. E’ fondamentale avere passione, ma essa non può sostituire le competenze professionali. Se poi c’è passione e professionalità meglio ancora.

Questo post nasce in risposta ad una critica da parte di una persona mossa nei miei confronti, relativamente al mio blog che parla di infografica

Io ho accettato le critiche costruttive iniziali da parte del soggetto in questione, perché mosse dal buon senso (con un pizzico di cattiveria, “condivisibile”). Però quando una persona non si dimostra umile e si confronta come Grafico che fa solo il Grafico criticando a spada tratta la sua categoria, non dovrebbe trovarsi nella situazione in cui adesso si trova.

Da quale pulpito viene la predica 🙂

Comments: 19

  1. Mi dispiace, ma purtroppo hai totalmente toppato con questo post. Questo vuol dire che o non hai colto il senso della mia critica o semplicemente sei arrabbiato e quindi stai scrivendo un post più per sfogo che con coscienza. E spero te ne renderai conto

    Ti spiego perchè. La mia critica al tuo blog parte da un presupposto ben preciso: tramite il tuo blog dichiari “come creare infografiche di successo”. Questo non è quello che io faccio con il mio canale di YouTube: io non ho creato un canale su YouTube in cui spiego come fare canzoni di successo! E’ un canale in cui faccio recensioni musicali (e i miei anni di studio di canto, solfeggio mi hanno dato competenza per farlo) e in più mi diletto a fare delle cover. Ma mai e poi mai mi sono permesso a qualcuno di dire come si fa una cover, nè il mio canale nasce per indicare “come creare canzoni di successo”.

    Se mai decidessi di farlo mi affiancherei a degli autori, a dei musicisti che questo lo fanno di lavoro. E questo nel loro rispetto. E questa è la stessa cosa che io ti ho consigliato: la tua passione è sana, e nessuno dice che tu non debba averla, ma sarebbe giusto affiancare le tue competenze, visto che il fine del tuo blog è quello di permettere agli utenti di creare infografiche virali di successo, di affiancarti a qualcuno che questo lavoro lo fa di professione.

    Mi dispiace, ma in questo caso la poca umiltà l’ho riscontrata in questo post veramente fuori luogo. I presupposti da cui parti non sono quelli da cui sono partito io e tra l’altro mi meraviglio che tu, che difendi a spada tratta “la passione”, critichi la mia di passione. Direi che mai come in questo caso sia giusto la frase “da che pulpito la predica”.

  2. Ah, per la cronaca. Io una base solida vocale ce l’ho: ho studiato molto anni canto, e ho avuto esperienza sul campo attraverso una serie di live con svariate band di cui ho fatto parte, con cui ho partecipato a svariati contest. Quindi anche il presupposto che muove la tua critica è di per sè sbagliata, ma non è interesse difendere le mie competenze in campo vocale perchè come ho già detto il mio canale non insegna a nessuno come fare canzoni di successo, quindi non devo giustificarle in alcun modo. Se mai un giorno volessi fare il cantante professionista o il mio canale invitasse a realizzare canzoni di successo, allora in quel caso potremmo parlare di questa critica che muovi. Ma visto che il fine non è quello la tua critica non ha molto senso.

  3. Riccardo, il post è palesemente ironico, io non prendo in giro te (me ne guarderei bene dal farlo) e non cerco di scoraggiarti nella tua passione, anche perché si vede che sei bravo a cantare.
    Il punto è che il tuo articolo onestamente è stato secondo me, superfluo. Comunque io ho capito benissimo tutto quello che hai scritto e le tue critiche. Infatti come ho scritto al termine di tutto, ne farò tesoro.
    Ho letto anche l’ultimo commento sulla fan page, mi dispiace che tu non abbia colto l’ironia del mio post, buon proseguimento anche a te.

  4. daniela caracciolo says:

    pasquale almeno tu accetti le critiche e incassi umilmente… c’è chi invece elimina i commenti negativi dopo aver perso la faccia e continua a fare brutte figure scrivendo articoli stupidi perché brucia un po. anche perchè è facile criticare gratuitamente e in maniera pungente chi si dedica con passione e amore sulle infografiche che non sono presenti solo nell’ambito del marketing come ho sentito dire, ma pervadono costantemente la nostra vita. su internet lo conosciamo come cantante, ma vorremmo vedere qualche lavoro per poter commentare da profani quello che fa. visto che per quanto riguarda il canto non è molto ferrato…. oggettivo e spassionato oltre che umilissimo pensiero.

  5. Pasquale, ho preferito scriverne un articolo perchè ad un certo punto, nonostante io continuassi a rispondere su Facebook, mi sono reso conto di star sbagliando, che stavo dicendo altro che non riguardava il post. Ero andato completamente fuorirotta. E di questo me ne dispiaccio, infatti ho prontamente cancellato quello che non andava nel rispetto di quello che stai realizzando. Però avevo ancora in mente il concetto ben chiaro che derivava da tutta quella discussione e ho utilizzato il mio blog per esprimere questo pensiero piuttosto che continuare su Facebook. Penso che di questo non se ne possa fare una colpa. Infatti anche io non critico il tuo post in sè, è giusto che tu abbia detto la tua, critico però i contenuti, perchè trovo che parti da concetti completamente diversi da quelli da cui sono partito io e su cui ti ho fatto una critica. Ora che me lo dici capisco che sia ironico, però mi dispiace sentirmi “accusato” di “predicare bene e razzolare male” se poi i concetti sono diversi. E nel commento precedente ti ho spiegato cosa intendo. Penso tu abbia capito.

    Infine lasciami dire una cosa a Daniela: purtroppo inizialmente ho letto e cercato di ragionare sui concetti che esprimevi, ma solo tardamente mi sono reso conto che il tuo atteggiamento era tipicamente da troll. Dimistificavi la realtà, non ascoltavi e soprattutto dicevi cose che non erano state dette. E questo nel nome di una difesa inutile, perchè io non ho insultato in alcun modo Pasquale e se non fosse così lui ora non mi rivolgerebbe neanche più la parola. Quindi in questo senso il commento che hai ora riportato non mi interessa minimamente: non perdo la faccia e non faccio brutte figure perchè i tuoi commenti non hanno un senso logico, sono solo dettati dalla rabbia e chiunque leggesse (come se me ne importasse poi) se ne renderebbe conto. Stessa cosa dicasi per il “bruciare”: non c’è alcun senso per cui mi dovrebbe “bruciare” di un progetto come quello di Pasquale. In Italia c’è pochissima cultura grafica, quindi non vedo perchè dovrei prendermela se c’è qualcuno che ne parla. Anzi, io ho dato dei consigli per migliorare il blog, non ho mai invitato lui a chiuderlo. Quindi, come sempre, io ne ho discusso il modo in cui ne è parlato e non l’oggetto di per sè, mentre è chiaro che la tua visione è molto più apocalittica e in tal senso assolutamente lontana da ciò che penso, nonostante tu continui ad attribuirmi questi concetti, che io non ho mai espresso perchè non mi appartengono.

    Inoltre su Internet non sono conosciuto come cantante: il mio canale di YouTube ha delle visualizzazioni minime e come detto non è mio intento diventare cantante professionista nè tantomeno sfrutto il canale per farlo, come si può bene vedere. Io nella vita faccio il grafico e i miei lavori sono disponibili sul mio sito internet, il cui blog è quello su cui ho scritto il post citato da Pasquale in questo blog. Ed anche in questo è chiaro che i tuoi commenti continuano ad essere solo sfoghi, perchè se fossi stata attenta e avessi avuto davvero interesse a vedere i lavori il modo per vedere i miei lavori c’era, così come hai avuto modo di cercare e trovare il mio canale YouTube.

    Infine, sei anche presuntuosa. A meno che tu non abbia le competenze in campo musicale, non hai diritti “oggettivi” di poter giudicare se sul canto sono ferrato o meno: sono solo tue opinioni. Anche in questo dimostri un atteggimento da troll, di persona che si sfoga ma che in definitiva non ha alcun tipo di coscienza critica per dire le cose che dice. E che anzi se se ne rendesse conto capirebbe che a volte bisognerebbe stare in silenzio purtroppo che parlare a sproposito. Non tanto per la figura che si può fare verso gli altri che leggono, ma proprio verso se stessi. Infatti in tal senso l’ultima parte del tuo commento non ha alcunchè di umile nè di oggettivo. Sicuramente spassionato, ma questo è proprio il motivo per cui oggi mi ritrovo a leggere parole che sono solo uno sfogo e niente più, e che quindi ai miei occhi perdono totalmente l’interesse ma soprattutto il significato, perchè purtroppo significato non hanno.

  6. daniela caracciolo says:

    intanto se non ti interessa il mio parere non continuare a rispondere. ma chissà come mai non ti scivolano addosso e non smetti di rivolgerti costantemente a me. in secondo luogo mi dispiace che tu abbia cancellato i tuoi commenti “stupidi e fuori luogo” perché adesso ovviamente non si può attribuire nulla a te. io non sono un troll ma se lo pensi continuo lo stesso a scrivere ciò che penso, e non sarai di certo tu a farmi zittire per una cosa che ritengo giusta da difendere. i tuoi lavori non ho avuto modo di vederli non so dove siano, ma scrivendo il tuo nome sulla rete la prima cosa che compare è il canale di youtube, saranno anche affari tuoi, ma se non sapessi che fai il grafico e ti avessi cercato per altri motivi avrei pensato che tu fossi un “cantante” (parola grossa e lo ammetto fuori luogo stavolta). mi piacerebbe vedere le tue infografiche visto che sono appassionata, spero di trovarne qualcuna e poterti apprezzare almeno per quello. con questo è tutto. e infine tengo a precisare che non mi brucia nulla ma difendo il lavoro di pasquale che ci perde la vista e ci mette il cuore e odio le persone che cercano di ostentare professionalità e competenza quando non solo non mi è possibile ammirarne i lavori ma per lo più la mancanza di etica emerge in maniera evidente dai commenti scritti senza pensare, risposte dettate esclusivamente dal fatto che qualcuno ti ha detto che la pensa diversamente, e con atteggiamento presuntuoso. continui a perderci la faccia secondo me, impara ad avere un po di umiltà invece di perdere tempo a rispondere a me che dico cose “senza senso”. un grafico professionista non continuerebbe a perder tempo con persone come me, dei troll, degli incompetenti, sicuramente un grafico del tuo calibro perde 24 ore al giorno per migliorare il proprio lavoro con la tecnica e con le regole apprese dopo tanti anni di esperienza, oltre che dividersi per dedicarsi al canto e al solfeggio.

  7. Infatti non è mio interesse risponderti altrimenti. Il mio ultimo commento su questo blog era proprio per chiudere, dal mio lato, questa inutile diatriba in cui è chiara la tua posizione da troll che attacca e che, quindi, perde totalmente senso ad ogni parola che scrive. Sinceramente di rispondere a cattiverie non ho nè voglia nè tempo, soprattutto perchè non vedo alcunchè di costruttivo.

    Ah, e per la cronaca: quello che tu scrivi su Google non è il mio nome. C’è qualcosa in più che non mi appartiene. Ecco perchè la prima cosa che ti esce è il canale di YouTube. Distinguo la vita professionale da quella divertente ed amatoriale di YouTube o Facebook o Twitter, e questo si riscontra dapprima nel nome che uso. Ma come hai trovato quello avresti potuto cercare l’altro, se era di tuo interesse. Ma è chiaro che non lo fosse quindi almeno abbi la decenza di non cercare scuse.

    E per piacere, evita di usare la parola etica e soprattutto presunzione. In bocca a te, che ti comporti così, diventa un paradosso estremo.

    Su una cosa concordo: la conclusione finale. A parlare con troll come te si perde solo tempo. Meglio fare qualcosa di costruttivo, fosse anche solo mangiarsi un panino. Ciao.

  8. daniela caracciolo says:

    be invece di mangiare panini sei ancora qui a parlare con me. si vede che sono molto interessante altrimenti non mi avresti dedicato parte ulteriore del tuo tempo. io ho commentato il tuo video su youtube che è stato preso in considerazione qui e a cui tu hai risposto, sicuramente scrivendo infografiche non trovo te, che pur essendo un “professionista” non ha fatto nulla per emergere con i suoi “brillanti” lavori che continuo a non vedere. ti consiglio di mangiare il panino, potresti avere un interessante faccia a faccia con un oggetto che non ti può rispondere e che sicuramente per te ha più interesse che confrontarti con una persona in carne ed ossa. tieni per buoni i commenti positivi sicuramente quelli ti fanno sentire una persona “brava” “umile” e degna di meritare minimo interesse o quantomeno di suscitarlo. le cattiverie gratuite le hai scritte tu, e hai voluto continuare così, io ti dico “chi è causa del suo mal pianga se stesso”, dovresti accettare le critiche che ti vengono rivolte come quelle che proponi tu ad altri. buon panino Riccardo…. noi continuiamo ad appassionarci e cimentarci nelle infografiche e nei lavori meritevoli e belli (a nostro parere), si perché anche se abbiamo la laurea in altre cose e svolgiamo altri lavori sappiamo cos’è un’infografica, e tuo malgrado le riusciamo anche a fare con le tavolette grafiche, che non sono una prerogativa dei grafici professionisti, ma le vendono anche al centro commerciale sotto casa, e le comprano anche le persone normali. ciao 😉

  9. Riccardo Fasti says:

    La tua poca umiltà è superata solo dalla tua ignoranza.
    Io sono un graphic designer: l’idea che scrivendo infografiche trovassi il mio nome non ha senso. Anche se tu scrivessi loghi o brochure comunque non l’avresti trovato. E’ questo perchè quello non è il mio nome “corretto”.

    Per il resto, volevo solo farti notare che non c’è stata alcun tipo di critica verso di me in nessun luogo, nè su Facebook nè qui nè su YouTube. Sono stati scritti solo una serie di sfoghi/cattiverie fatti passare per pareri personali (anzi addirittura oggettivi, secondo quali criteri di competenza non si sa!), a cui personalmente non ho intenzione di sottopormi per far sentire meglio un troll che non ha di meglio da fare.

    Ah, e un graphic designer non è tale solo perchè compra una tavoletta grafica e la usa: è come dire che solo perchè uno sa usare un martello allora è un falegname.

    Torno al mio panino, che mi dà più soddisfazioni.
    Ciao.

  10. Ti assicuro che non esiste aggettivo più inappropriato di “ignorante” riferito a Daniela 🙂
    Ti stai proprio sbagliando Riccardo

  11. daniela caracciolo says:

    a dir la verità mi sono informata in rete e il troll sei proprio tu e fortunatamente c’è gente che comprende che sei solo un buffone e non solo in ambito grafico, del quale dopo svariate ricerche non ho visto nulla creato da te, ma anche in campo musicale ho letto delle discussioni ridicole dove sei passato per presuntuoso e incapace di connettere le parti deambulanti del tuo cervello. ignorante lo dici ad una persona che lavora come insegnante di psicologia e comunicazione e ho lavorato e continuo a collaborare presso un’agenzia pubblicitaria di bologna dove non solo mi sono occupata di grafica ed editoria ma nel frattempo ho acquisito un master di primo livello in editoria. mi faccio rimproverare da troppi commenti di essere una incompetente ma come vedi le persone non sono stupide e poco preparate come te, che ostentano delle competenze che non vedo. secondo la tua idiozia ho ricercato su google “riccardo onorati infografiche”, hai dei pensieri limitati ma non c’è da stupirsi, basta basarsi sulle risposte poco intelligenti per capire che hai un solo neurone che gira nel vuoto più assoluto. ti prego moriamo dalla voglia di vedere qualcosa fatta da te, purché non sia una performance canora, così posso commentare sul campo professionale le tue virtù nascoste. ti consiglio di mangiare tanti panini così ti consoli della solitudine che hai provocato andando in giro per la rete a proferire commenti degni dei peggiori “blog di caracas”.

  12. Riccardo Fasti says:

    Pasquale, purtroppo da quello che sta scrivendo è l’aggettivo più appropriato. Mi dispiace, ma assoggettare l’idea della”brillantezza” dei lavori all’indicizzazione di un sito è un commento da persona che ignora il graphic design!

    Per il resto, cara Daniela, lascia proprio perdere. Dare del troll dopo quello che hai cominciato a scrivere sin dall’inizio tu è proprio un paradosso. Non ho niente da rimproverarmi rispetto a tutte le discussioni a cui ho preso parte, sia in ambito grafico che musicale, perchè è chiaro che la verità è sempre più vicina alla presunzione per chi ha torto. Stesso dicasi per il fatto che tu non abbia trovato un mio portfolio: non è un mio problema. Mi dispiace solo di essere ricascato nella tua rete da troll. L’unica chiaramente sola sei proprio tu, che ri ritrovi a comportarti in questo modo.

  13. daniela caracciolo says:

    Riccardo continua a studiare e prima di commentare male le infografiche fanne qualcuna tu, altrimenti non hai proprio idea di quel che dici. il tuo portfolio è inesistente per quanto mi riguarda, siamo arrivati a questo punto perchè lo hai voluto tu, continui a peccare di presunzione e hai il tipico atteggiamento di chi da dell’ignorante agli altri perché è il primo che non sa di cosa sta parlando. mi dispiace per te ma continui a fare magre figure, adesso anche in ambito professionale. confrontarsi è bello se si ha la possibilità di scambiarsi idee e far vedere i propri lavori e mettersi in discussione ma se è unilaterale i tuoi commenti continuano ad essere inutili a mio parere. mi dai dell’ignorante ma non ci siamo confrontati su delle cose tecniche, quindi non so a cosa tu ti riferisca, spero in una tua crescita interiore e soprattutto ti dico che è facile insultare le persone via web, mi auguro per te che non lo faccia nella vita reale. per adesso ti posso dire che i tuoi commenti hanno l’effetto del guttalax e sono stata gentile ad usare quest’eufemismo. 😉

  14. Riccardo Fasti says:

    Daniela, purtroppo il tuo ragionamento di critica non ha senso perchè allora anche tu (o chiunque altro) non potresti criticare le cover che realizzo su YouTube perchè “prima dovresti farne qualcuna tu”. Non è certo la realizzazione che determina la critica: la critica ha senso se viene fatta con competenza, non se viene fatta da qualcuno che realizza la medesima cosa. Allora tutti i critici musicali, letterari sono anche loro cantanti, scrittori? Come vedi, è un ragionamento assurdo. La critica non parte da un confronti di lavori, ma giudicando il lavoro di per sè.

    Che poi parli di “fare la medesima cosa” e non hai visto il mio portfolio (sito), che esiste. Cioè parli senza sapere. E anche questo dimostra che il tuo è un atteggiamento tipico da troll. Per non parlare del fatto che accusi me di essere arrivati a questo punto, quando l’attacco, già solo in questo blog (e in precedenza anche su Facebook), è partito da te. Insomma, almeno abbi la coscienza delle tue azioni.

    Quindi, guarda, non mi interessano proprio le tue etichettature nei miei confronti, non devo dimostrarti niente, non ne vedo proprio il motivo. L’unica che vedo sta facendo magre figura sei solo tu, ma proprio come persona. Ti sono venuto incontro nonostante non ne avessi motivo visto che io con te non ho niente a che vedere: non ti conosco, non devo lavorare con te, personalmente da quelle poche cose che hai scritto non reputo una persona che potrebbe lontamente confrontarsi con me, quindi ho fatto pure troppo. Su Facebook qualcuno ha risposto ad uno dei tuoi soliti deliri dicendo direttamente “lascia perdere” e forse, col senno di poi, era l’atteggiamento più giusto nei confronti di persone che si comportano come ti stai comportando tu.

    E infine, i consigli sulla mia crescita interiore lasciali dare ai miei amici. Tu sei una completa estranea e non puoi avere la presunzione di giudicare chi non conosci dicendo cosa dovrebbe fare per se stesso. Mi sembra veramente un po’ troppo, anche per un troll.

    Ciao

  15. Riccardo Fasti says:

    Il commento era sotto moderazione ed è stato cancellato. Quindi lo riscrivo e per piacere se puoi Pasquale pubblicalo perchè vorrei avere un diritto di risposta visto che si mette in mezzo me, come persona.

    In primis, la critica non ha un senso di confronto. Altrimenti neanche tu o chiunque altro potrebbe mettersi a criticare le mie cover su YouTube “perchè prima fanne qualcuna tu”. Ma, al di là di questo, tale confronto non avviene certo per “colpa mia”: il portfolio esiste, c’è. E’ chi non vuole vederlo che impedisce tale possibilità, e se uno dice “per me non esiste” vuol dire che proprio non gli interessa. E quindi si conferma l’atteggiamento da troll: sparare senza sapere.

    Inoltre, non ho cominciato su questo blog nè su Facebook accusando qualcuno di qualcosa, quindi che mi si venga a dire che sia stato io a voler arrivare a questo punto è surreale.

    Non penso di star facendo magre figure nè a livello personale nè a livello professionale perchè non ho niente a che vedere con te: non ti conosco, non devo lavorare con te, non sei il tipo di persona con cui potrei mai confrontarmi. Su Facebook c’era chi prima di me ti aveva detto “lascia perdere” e forse era quello che avrei dovuto fare fin dall’inizio, forse c’aveva visto lungo nell’atteggiamento che poi avresti avuto.

    E infine, lascia stare consigli sulla mia crescita interiore ai miei amici. Evita una tale supponenza, almeno nei miei confronti visto che stai parlando di me.

  16. I commenti erano finiti in spam, voglio dare a tutti la possibilità di dire la propria opinione, non censuro nessuno fino a quando non ci si offende.

    Il punto è che Riccardo, in alcuni momenti ti sei posto nella maniera sbagliata a mio avviso e ciò ha fatto scatenare l'”ira” delle persone che mi supportano e che mi hanno visto impegnarmi fino in fondo per la buona riuscita del mio progetto.

    Perciò è inutile secondo me proseguire la discussione in questo modo, non ha proprio senso. Si è vista una certa supponenza da parte tua e te lo dico anche io come critica costruttiva. Credo che ognuno di noi possa imparare da chiunque, a maggior ragione da gente super preparata e che ha dato l’anima sui libri ed ha lavorato allo stesso tempo, avendo bene in mente cosa significa “farsi il mazzo”.

    Purtroppo col tempo questa cosa si tende a dimenticarla.

    Daniela ha 24 anni, è un’insegnante con due lauree in scienze della comunicazione ed un master. Se prosegue in questa discussione è perché ha capito, ahimè, prima di quanto non l’abbia fatto io che sei partito con delle cattive intenzioni (secondo me). Ci ho ripensato più volte in questi giorni,e ci sono state delle “scorrettezze” di fondo. Non sono una persona impulsiva e non ho reagito negativamente, né tantomeno ho intenzione o voglia di farlo adesso. Per farti un’esempio di quello che dico (antecedente alla nostra discussione),conoscerai questo commento 🙂 :

    Certo che se uno che è laureato in Economia Aziendale si mette ad insegnare una cosa che si chiama infoGRAFICA …. siamo proprio alla frutta

    Aggiungo, inoltre, che una persona “autorevole” che “defenestra” chi gli chiede un servizio SEO, secondo me, è una persona con una mentalità chiusa (ed anche in questo caso sai a chi mi riferisco) che non necessita menzioni in quanto non ho nessuna intenzione di cadere in provocazioni inutili.

    Un grafico professionista saprà già come fare un’infografica o quantomeno avrà delle fonti di apprendimento e/o di informazione autorevoli, di certo non si informerà mai su infografiche.com 🙂 perciò il problema non sussiste.

    Il web non è solo grafica, se fai un bel sito web e non ti visita nessuno, a cosa ti serve? Ecco perché sarebbe utile non chiudersi a riccio nel proprio mondo.

    Per quanto riguarda il portfolio, intanto ti rispondo io.

    Ho provato a cercarlo e su Google non è reperibile per la Keyword: “portfolio Riccardo Onorato”. Nel momento in cui parlavate di questa cosa l’ho cercato sul tuo blog, ma probabilmente, stavi effettuando delle modifiche e non c’era traccia. Rifacendo lo stesso percorsooggi, il sito è diverso ed il portfolio è presente.

    In ogni caso, da quella discussione, come ho già scritto, ho ottenuto diversi spunti interessanti e grazie ai commenti di tutti, continuerò quello che sto facendo da quasi un anno con qualche cosa in più. Per questo quest’altra conversazione, non ha ragione di esistere.

    Ti saluto (intanto, sicuro che risponderai presto) con un consiglio che spero ti sarà utile per il prosieguo della tua vita (ovviamente potrai anche ignorarlo, ma dal momento che tu mi hai dato dei consigli utili, spero di poter ricambiare il favore)

    Quando uno parla (scrive) tanto (e tante volte) verrà ricordato soprattutto per le cose negative che ha detto (scritto).

    A buon intenditor, poche parole.

  17. Riccardo Fasti says:

    Grazie mille per la risposta Pasquale. Purtroppo prima mi diceva che il commento era sotto moderazione e poi non c’era più.

    Rispondendo alle tue osservazioni, in primis credo che la maniera “sbagliata” di cui tu parli non è stato un modo che ha offeso personalmente le persone, qualsiasi, incluso te, altrimenti ora non staresti rispondendomi. Può essere sia stato un modo diretto ma non credo che l'”ira” fosse giustificata: di norma una persona tende a rispondere di argomenti con argomenti, non sulle persone. E questo è ciò che ho dovuto constatare in varie forme di commenti sia qui che altrove. Poi non mi pare che io abbia messo in dubbio la professionalità di qualcuno: ho parlato di ignoranza rispetto ad un argomento, non di incompetenza. A me è stato detto altrimenti, ma non mi pare che mi sia sentito colpito nell’orgoglio. Ognuno è consapevole di ciò che sa e che non sa, e se non sa accettare il contrario non se ne può fare una colpa agli altri.

    In secundis, se credi che le mie fossero cattive intenzioni credo che sia anche inutile proseguire, visto che credo di averti fatto delle critiche sul tuo progetto dandoti dei consigli (quindi non una critica sterile) per come migliorarlo. Se questa è una cattiva intenzione…
    Il commento è mio, e la differenza sta nel fatto che quando ho scritto quel commento l’ho fatto in modo impulsivo, ma quando mi sono dovuto porre con te, come persona, non mi sembrava il caso di essere così duro. Ti ho detto la medesima cosa ma non in un modo così antipatico. E non penso sia una cosa negativa. D’altronde non ti conoscevo e sarei partito con un pregiudizio. Invece mi sono posto in un modo più positivo e infatti sono sicuro che quello che ne è derivato, soprattutto dai messaggi privati, è stata una conversazione tranquilla. Ricredersi fa parte della vita e in questo caso sono contento sia andata così. Quella nel gruppo tuo invece è degenerata, ma per come la vedo io soprattutto per l’ira ingiustificata di chi ha cercato di “difendere” qualcosa che non era da difendere, perchè non c’era niente da difendere.
    Riguardo le altre idee che erano espresse nel Facebook dove c’era quel mio commento, non le ho espresse io. Quindi non posso risponderti a riguardo perchè personalmente non le condivido. Ma posso dirti ancora una volta che il fatto che il target del tuo sito non sia un grafico professionista non c’entra col fatto che tu debba continuare su questa strada, perchè il fatto che il tuo sito voglia, come fine, permettere di “creare un’infografica virale di successo” significa far riferimento ad una realtà pedagogica comunque di natura tecnica e il tecnicismo è una cosa da grafici professionisti, a cui affiancandoti potresti realizzare un blog migliore. Quindi per questo “il problema sussiste” e spero che, se nel caso non ti fosse stato chiaro, ora ti sia chiaro.

    Per il portfolio, come vedi esiste. E si, stavo facendo delle modifiche per via della fine di un rapporto lavorativo che mi ha permesso di ampliare il mio portfolio. Questo come vedi rientra nella dimensione che non mi sono posto da troll. Ad esempio, io invece di altri non ho visto siti o altre cose simili. (ps: per le prossima volte, di norma non si cerca portfolio come chiave di ricerca per un grafico .. basta il nome. Magari per quando dovrai “seizzare” il sito di un grafico te ne ricorderai 🙂 )

    Per il resto, la conversazione qui nasce da un post scritto su un mio blog, e quindi per questo è nata la conversazione, che penso abbia ragione d’esistere visto quello che tu avevi scritto e quello che avevo scritto io partivano da presupposti diversi: io non ho un canale YouTube dove dico come creare canzoni di successo 🙂

    Per il consiglio, ti ringrazio ma non sono d’accordo. Le cose negative le percepisce chi vuole percepirle tale: la scrittura non ha toni, e quindi è tutto assoggettato all’interpretrazione del singolo. E se il singolo ci vede cattiveria, non c’è niente che può far cambiare idea a chi vuole per forza vederci cattiveria. L’importante è il senso che hanno le parole, e le mie parole hanno avuto un senso ben preciso, tutte giustificate e pensate con la testa, e non con altri parti del corpo.
    A buon intenditore, poche parole.

    Ciao.

  18. Ti rispondo con calma domani, da vero bellimbusto (devo mettere la parola bellimbusto ogni tanto sennò tutto questo testo non ha senso ai fini SEO) ho troppo sonno.
    Fatto sta che sempre per motivi di visibilità ho inserito quei termini nel sottotitolo del mio blog. Come ti avevano detto, non devi soffermarti sul titolo.
    Riguardo alla critica che mi hai dato, te l’avevo già detto nella fanpage, mi è chiaro il senso, anche se non sono completamente d’accordo su alcune cose. Cambierà qualcosa nel futuro prossimo, per adesso per fortuna, ho tanto lavoro da sbrigare.
    Cercando il tuo portfolio non ti ho “seizzato”, un utente scriverebbe “portfolio riccardo fasti onorato” non “riccardo fasti onorato” ed anche se lo facesse, ti crederebbe un cantante e non un grafico, perché il tuo sito, nonostante l’exact match del nome, non figura tra i primi 10 risultati della SERP di Google.
    Ah dimenticavo, tra i primi risultati, vedo anche una serie abbastanza numerosa di commenti che ti riguardano http://aeffe.blogspot.com/2007/05/club-dogo-vile-denaro.html e da adesso sei presente anche con questa discussione in prima pagina. Potresti sfruttare tutto questo testo per scrivere articoli sul tuo blog e cercare di spingerlo un po’ più in alto. Così il tuo portfolio viene fuori subito 😀 (E’ un consiglio/critica per migliorare il tuo di blog).
    Buonanotte

  19. Riccardo Fasti says:

    Beh Pasquale ma mi soffermo sul titolo perchè è importante per il fine che ha un sito internet. D’altronde è da quello che si capisce di cosa parla il sito. Capisco che per te aveva un fine puramente “SEO” però la frase “come creare un’infografica virale di successo” ha un senso ben preciso e come tale viene percepita. Non c’è dietrologia.

    Riguardo il portfolio, se un utente scrivesse “portfolio riccardo fasti onorato” o “riccardo fasti onorato” non troverebbe in entrambi i casi il mio portfolio perchè, come ho già scritto, quello non è il mio nome “completo” e quindi il nome con cui mi pongo da professionista. Distinguo le due cose, la mia “natura” amatoriale e quella professionale. Quindi giustamente chi cerca quelle 2 chiavi che hai scritto mi troverebbe come cantante perchè il SERP ricerca una parola in più che per il mio sito professionale non esiste (in generale per la mia vita) e che invece utilizzo per tutti gli altri social, blog di passioni come cinema musica e quant’altro che, ovviamente, avendo una “seizzazione” propria vanno in risultati meritati.
    Quindi non potrei sfruttare questo testo per scrivere articoli sul blog e cercare di spingerlo più in alto perchè il mio portfolio viene fuori già subito se si cerca il mio nome “da professionista” (che poi è il mio nome vero e proprio, quello della carta d’identità) 🙂 Grazie per il consiglio, ma come vedi anche in questo caso il fine è importante e bisogna badarci. In questo caso il mio fine è che non si confondano le “due vite”.

    Ciao.