Il vestito da cocktail

Il vestito da cocktail è uno dei capi più versatili che una donna possa indossare. Sebbene si presti maggiormente a essere utilizzato durante ricevimenti ufficiali, è da sempre considerato abito semi-formale e viene utilizzato anche in occasioni meno rigide e formali. Per quanto riguarda la lunghezza, si parte da sopra il ginocchio fino ad arrivare alle caviglie. Capi che arrivano alle caviglie o più lunghi vengono considerati abiti da sera.

Variazioni su questo genere sono esistite fin dagli anni venti. Inizialmente, venivano considerati dei vestiti da “sera inoltrata”. Christian Dior coniò il termine “vestito da cocktail” durante gli anni ’40 per descrivere quei vestiti  più alla moda che le donne erano solite indossare all’inizio della serata.

Verso la metà del XX secolo, i vestiti da cocktail venivano venduti come capi ideali per i balli semi-formali. Mentre la lunghezza li rendeva poco adatti a essere utilizzati durante cerimonie più formali, si dimostrarono invece adatti per feste più casual. Erano eleganti e comodi allo stesso tempo in quanto non cingevano troppo le gambe e lasciavano alla donna più libertà di movimento.

Negli anni ottanta, il vestito da cocktail divenne onnipresente nella maggior parte degli eventi non formali. I modelli più recenti non sono solo caratterizzati dalla loro lunghezza, ma anche dai materiali. Mentre le gonne casual sono solitamente prodotte con materiali più comodi quali cotone, denim e lana, i vestiti da cocktail vengono prodotti utilizzando materiali di qualità maggiore. Invece di creare capi adatti ad essere indossati tutto il giorno, i designer più moderni si impegnano a creare varianti del vestito da cocktail che siano “sontuose” ma lungi dalla formalità rigida del vestito da sera.

Tenendo conto che i tessuti sintetici moderni sono in grado di riprodurre in modo verosimile anche le stoffe più costose, gli stilisti si sentono sempre più liberi nello sperimentare. Un vestito in poliestere, nailon o rayon si trova ormai a meno di 50 euro, e non ha niente da invidiare a quelli visti sfilare nelle passerelle d’alta moda.  Stampe, fantasie, perline e lustrini sono ormai i protagonisti assoluti del vestito da cocktail moderno.

Negli ultimi tempi, si è assistito ad un revival dei vestiti da cocktail vintage, ripescati direttamente dai guardaroba anni ’50, simbolo della mai tramontata iconicità e dell’eleganza di questo capo.